UN CAFFÈ CON…FRANCO GERVASI

“Carnevale…grande amore”

 

Se il Carnevale di Viareggio ha in Arnaldo Galli, ottant’anni, il più titolato dei “maghi della cartapesta” con venti premi in oltre sessant’anni di attività, il Carnevale di Foiano risponde con Franco Gervasi che di anni ne ha 78, ma che ha fatto il suo ingresso nel Cantiere dei Rustici a soli dieci anni, scalando poi tutte le gerarchie bianco-azzurre, tanto che dal 1950 fino al 2001 è stato il presidente del cantiere lasciando poi il timone al figlio Giorgio, ma ricoprendo la carica di presidente onorario, proseguendo ad essere la “vera anima” dei Rustici.

Franco Gervasi di Coppe Carnevale, come Galli, ne ha vinte 20, ma lui risponde che sono solo quelle ufficiali con la presenza della giuria.

Franco Gervasi, per molti mesi dell’anno, passa le sue giornate, anche quelle di festa, in cantiere a modellare con la cartapesta le grandi figure, un hobby che è un fatto di famiglia. Infatti, suo zio Arturo è stato uno dei primi presidenti dei Rustici.

Sindaco di Foiano dal 1976 al 1982 Franco Gervasi (lo zio Galliano è stato senatore del PCI e membro della Resistenza) ha diviso i suoi “amori” tra la politica e il Carnevale, con un posticino per la Juventus (anche questo un fatto di famiglia).

Che cos’è il Carnevale per Franco Gervasi?

“Dentro il cantiere ho passato sessantotto anni della mia vita. Fin da piccolo ho imparato i segreti della cartapesta, poi insegnando ai più giovani questo lavoro. Il cantiere dei Rustici in pratica è stata la mia seconda casa”.

Il cantiere dei Rustici ha conquistato molte vittorie, quali ricorda di più?

“Belle sono state quelle degli anni ’50 come ‘Valencia’ o ‘Vista la banda…’, poi ‘Bei tempi quelli dei grilli’, ma il salto di qualità i Rustici lo hanno fatto in seguito con ‘È arrivata la bufera’, ‘Inseguiamo la chimera’, ‘Sensi scatenati’”.

 Qualcuno lo ha definito il Moggi del Carnevale, perché?

“Forse perché sono per la Juve, forse perché come Moggi ho vinto tanto. Ma tutto fa parte della grande rivalità che divide i quattro cantieri”.

Tra una vittoria del cantiere dei Rustici e una del suo partito politico è vero che in alcuni momenti ha avuto l’imbarazzo della scelta?

“A dir la verità in politica il mio partito a Foiano ha sempre vinto, con i Rustici quasi sempre. Quindi diciamo che di fronte ad una scelta vado per un pareggio”.

Cosa può dire ai giovani?

“Di amare questa manifestazione, di avvicinarsi ai cantieri, di continuare una tradizione che ha reso noto Foiano in tutta Italia".

 

 

                                                                                                                             Art. tratto dal quotidiano “LA NAZIONE”

 

 

 

 

 

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